“Fino in fondo” sbarca a Genova

“Fino in fondo”, la mostra/progetto che nel 2014  scatenò le ire dell’intellighenzia benpensante loanese, arriva a Genova per la prima volta su invito di Factory 28.

Bloccata per 24 ore dalla polizia municipale di Loano, la mostra torna ora arricchita di alcuni nuovi scatti che si aggiungono alle oltre settanta “Polaroid” dell’esposizione originale. “Fino in fondo” sarà ospitata per un mese dal Bootleg di via Pollaiuoli, nel cuore di Genova.

L’inaugurazione è prevista per domenica 19 gennaio 2020 alle ore 18:00 e sarà a ingresso libero.

La presentazione di #4/Luna

Nell’anno in cui si celebrano i cinquant’anni dal primo sbarco sulla Luna, il nostro satellite e i suoi cicli sono stati protagonisti di una serata che ha avuto per tema la speranza. Tutto inizia e tutto finisce per lasciare spazio a qualcosa di nuovo. La Bellezza che ci coglie a volte impreparati ci sfugge di mano, fa rapidi voli, si allontana e fluttua per tornare ad illuminare la nostra vita. Consapevoli di questo flusso di novità e di ritorni che pervadono la nostra esistenza, non dobbiamo mai smettere di sperare, perché alla fine, comunque vada, qualcosa di nuovo ci attende.

Venerdì 27 dicembre 2019 Alessandro Gimelli & the OVERPASS hanno presentato un nuovo progetto video e fotografico interpretato da Lucia Folco con il contributo di Letizia Barone, Marta Mathieu e Chicco Pollara; “Tonight” di Espen Kraft è la colonna sonora del video #4/Luna, mentre Fabio Taramasco ha rielaborato alcune delle fotografie del progetto.
Nella stessa serata è stato presentato il libretto fotografico legato al progetto, attualmente disponibile presso the OVERPASS (via Richeri 33 Loano) e Mondadori Bookstore di Loano.

#4/Luna è l’inizio di un cammino che durerà un anno e che porterà a un progetto ambizioso: Il Libro della Genesi. Il progetto completo sarà presentato nel periodo di Natale 2020, ma prevede alcune tappe intermedie. La prima è prevista per sabato 11 aprile 2020.

 

Notre-Dame de Paris

A Parigi ho fatto il mio primo vero viaggio, ci ho sentito i Pet Shop Boys, ho passeggiato sulle sue strade, lungo la Senna, nei suoi giardini.
Ho guardato stupefatto le opere dei suoi musei, ho cenato in ristoranti sugli Champs-Élysées, preso un caffè nelle sue piazze e fotografato la sua architettura, le sue persone, i suoi angoli.
Passavo almeno una volta davanti a Notre Dame, ma da un certo punto in avanti ho avuto un motivo in più per farlo: la cattedrale è la protagonista di una famosa fotografia di Eugène Atget e proprio parlando di quello scatto il mio professore di fotografia all’università mi diede uno dei consigli più preziosi che abbia mai ricevuto in vita mia.

Per questo Notre Dame rimarrà immobile nel mio cuore per sempre. Nulla nè intaccherà il ricordo che ho di lei, che per per me rimarrà così, come l’ho fotografata nel 2013, durante un piovoso pomeriggio del mio ultimo viaggio a Parigi.